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Bolla e D’Argenio Campioni di Doppio AIGG

Al San Vigilio Golf assegnato l'ultimo titolo della stagione. Dominio dei vincitori.

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Prima di Guelfi e Ghibellini, che battagliarono sulle colline moreniche di Pozzolengo, arrivarono Goti, Ungari, Unni e Avari, una masnada ben poco raccomandabile. Infine, a ingentilire il luogo, si mostrarono i giornalisti golfisti, razza educata all’etichetta, ma non per questo composta da rammolliti. La loro improvvisa comparsa, ormai diciott’anni fa al Garda Hotel San Vigilio Golf, in zona lago di Garda, near Sirmione (come dicono gli affezionati turisti teutonici), fu un gesto di affettuosa vicinanza a due amici cari, Marco e Ge, che subirono un dolore che mai due genitori dovrebbero fronteggiare. Il Memorial Paolo Dal Fior, cui è abbinato il Campionato Italiano di Doppio dell’associazione, è una gara del cuore per tutti noi dell’AIGG, guidata dal presidente Stefano Cazzetta: ci divertiamo ancora a farci le scarpe, ma poi ci abbracciamo prima di lasciarci, perché siamo brava gente.

A proposito di scarpe, Renato D’Argenio e Valentina Bolla — coppia saltuaria, però ben amalgamata — hanno davvero lasciato gli avversari a piedi nudi nel parco di Benaco e di Solferino, due nove buche da campionato mai così impeccabili come in questo doppio giro di fine 2026. Un ottimo meno cinque il primo giorno e un 77 lordo il secondo. Re e Vale, due marziani in Lombardia. Voci autorevoli affermano che i ragazzi, dalla buca cinque in poi, hanno segnato sullo score solamente par e un birdie, con un imperdonabile bogey alla 18. Il messinese naturalizzato friulano ha cannato l’unico colpo di una gara davvero storica, indirizzando la sua Pro V1 verso il bunker, obbligando così la sua splendida, giovanissima lady a una difficoltosa uscita. Rimediando, poi, con un approccio millimetrico alla bandiera. Campioni Italiani di doppio con ben 134 colpi netti. Applausi. Sipario.

Nulla da fare per i pur combattivi Paolo Pacciani — capitano, oh mio capitano — e Massimo Calamo, detto The Bomb per il potente getto del suo drive. I vicecampioni sono loro, con 142. Manca una casella del podio e la riempiamo subito: medaglia di bronzo al prode giuliano Mauro Santoni e al parmense Beppe Negri, improvvisamente risorto da un fastidioso torcicollo. Il clima lacustre è medicamentoso. Sono 146 i colpi raccolti dai giovanotti nelle tradizionali disfide: quattro palle al debutto e, quindi, la temutissima greensome, che nella sua lunga storia ha sterminato intere famiglie, rovinato amicizie secolari, polverizzato matrimoni. Pare sia stata la causa della celeberrima Guerra dei Roses. Il trofeo del lordo è finito sugli scaffali casalinghi di Davide Zarotti e di Michele Gallerani.

Giornate soleggiate, quasi settembrine, hanno illuminato la via di dodici squadre (la classifica completa la trovate a fine articolo), accolte come sempre con gentilezza dallo staff del presidente Pietro Apicella e dell’affascinante executive manager Maria Lalia. Il Garda Hotel San Vigilio è «casa», come direbbe E.T.: un posto accogliente dove ritrovarci almeno una volta l’anno e unire i nostri pensieri di giornalisti saggi e provati dal logorio della vita moderna.

Come da tradizione tra le due giornate di gara c’è stata l’abituale cena di gala durante la quale il presidente ha tracciato un bilancio, sia pure provvisorio, dell’attività svolta quest’anno parlando anche degli appuntamenti futuri. Tra una portata e l’altra del prelibato menù preparato dal bravissimo chef del ristorante, c’è stato il momento dedicato alla Casa di Paolo, l’iniziativa promossa dalla famiglia Dal Fior per ricordare Paolo. A questa onlus di Varese, che aiuta e sostiene diversi ragazzi alle prese con disagi sociali nel loro percorso formativo ed educativo, l’AIGG è sempre stata vicina in modo concreto destinando ogni anno un contributo proveniente dal fondo di beneficenza istituito dall’associazione dei giornalisti nel 2008.

Ovunque l’AIGG vada, non è mai sola: Galbusera c’è e la valigetta di bontà è un must ambitissimo. Le penne Visconti, vestite di colori vangoghiani, stavolta hanno accompagnato i piatti dei vincitori, Blu Vacanze è lesta a farci partire in giro per il globo, GP Sport a vestirci.

E dopo gli Europei e il Campionato Italiano di Doppio, la pausa è fondamentale per ritemprare i muscoli sfilacciati. Mancano ancora due tappe prima di chiudere la sala giochi: l’11 novembre ritrovo al Borgo Camuzzago, in Brianza, per la ghiotta Casseoula Cup e, ai primi dicembre di nuovo insieme a Rapallo per la Louisiana degli Auguri – Ferro Cup, fra scambi di doni e di speranze. Ah, a Pozzolengo passò pure Napoleone Bonaparte. Chissà con chi giocava.

 

CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO AIGG – 18° MEMORIAL PAOLO DAL FIOR
GARDA HOTEL S. VIGILIO GOLF – 27/28 Ottobre 2026

I PREMIATI

1) Valentina Bolla/Renato D’Argenio 134 (66+68); 2) Massimo Calamo/Paolo Pacciani 142 (66+76); 3) Mauro Santoni/Giuseppe Negri 146 (71+75). 1° Lordo: Davide Zarotti/Michele Gallerani 168 (81+87). Nearest to the Pin – 1° giorno: Valentina Bolla; 2° giorno: Stefano Spisani. 1° Amici: Matteo Losa 37.

LA CLASSIFICA

1) Valentina Bolla/Renato D’Argenio 134 (66+68); 2) Massimo Calamo/Paolo Pacciani 142 (66+76); 3) Mauro Santoni/Giuseppe Negri 146 (71+75); 4) Stefano Cazzetta/Massimo De Luca 146 (69+77); 5) Mario Fornasari/Marco Dal Fior 148 (71+77); 6) Gianpaolo Polesini/Domenico Calcagno 149 (75+74); 7) Claudio Razzini/Marco Bucarelli 149 (75+74); 8) Matteo Dore/Filippo Carota 150 (74+76); 9) Sandro Marini/Salvatore Brancati 150 (72+78); 10) Davide Zarotti/Michele Gallerani 154 (75+79); 11) Maurizio Trezzi/Roberto Lanza 163 (75+88); Stefano Spisani/Elio Girompini 166 (75+91).

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Gian Paolo Polesini
Gian Paolo Polesini
Gian Paolo Polesini è giornalista professionista, critico cinematografico e televisivo. Dopo 34 anni al Messaggero Veneto - dei quali 27 nella redazione Culture, titolare dal 2000 fino al 2018 della pagina del cinema nonché della rubrica quotidiana “Piccolo schermo” (1992-2018) - adesso collabora con le pagine Cultura&spettacoli delle sei testate del gruppo Nem. Ha scritto “Sangue blu” (Cre@ttiva editore); “MissInTime, ragazze italiane” (Volpato); “On Demand, la Tv da leggere (quando ti pare) (Volpato); “Polle, il figlio unico” (Orto della cultura) e “Una festa pazzesca: trent’anni di Ceghedaccio” (Orto della cultura).

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