La Francia è il nuovo campione degli European Masters Golfing Journalists, disputati sui due percorsi dell’East Sussex National, a sud di Londra. La formazione transalpina, bissando il successo di due anni fa in Portogallo, ha conquistato gli EMGJ 2026 chiudendo con 497 punti, calcolati sui migliori otto risultati tra i dieci giocatori schierati per ognuno dei due giorni di gara. Alle sue spalle la Danimarca, seconda con 489 punti, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Germania con 469.
E’ proprio quel terzo posto lascia parecchio amaro in bocca alla nazionale AIGG, protagonista di una straordinaria rimonta nella seconda e decisiva giornata di gara. I giornalisti italiani hanno concluso al quarto posto con 468 punti, appena uno in meno dei tedeschi. Un distacco minimo, che alimenta inevitabilmente qualche rimpianto, ma non cancella una prestazione collettiva di grande spessore.
Dopo una prima giornata complicata, la squadra azzurra ha infatti cambiato marcia, mettendo insieme 249 punti, il secondo miglior risultato complessivo della giornata (hanno fatto meglio solo i “galletti” francesi con 250), riuscendo a superare Austria, quinta con 464 punti, e Svizzera, sesta con 447. Una rimonta costruita con determinazione sui due impegnativi percorsi dell’East Sussex National.
A trascinare ancora una volta la squadra italiana è stata Prisca Taruffi, la migliore degli azzurri anche nella seconda giornata con 33 punti, dopo i 36 conquistati all’esordio. Una prova di grande continuità, fondamentale per mantenere vive fino all’ultimo le speranze di podio.
Ma la vera differenza rispetto alla giornata inaugurale è arrivata dalla reazione dell’intero gruppo. Massimo Calamo, che poco prima della partenza aveva addirittura rischiato di dover rinunciare alla gara per un forte mal di stomaco, ha stretto i denti e portato a casa preziosissimi 32 punti. Stesso punteggio per Barbara Zonchello e Giulio Lapasini.
Ottime anche le prestazioni di Stefano Nava, Niccolò Cateni e Silvia Audisio, tutti capaci di chiudere con 31 punti. Sette risultati compresi tra 31 e 33 punti che raccontano meglio di qualsiasi altra considerazione la compattezza e la capacità di reazione della formazione italiana.
A quota 27 hanno terminato Mauro Santoni e Renato D’Argenio. Quest’ultimo può recriminare per aver vanificato nelle seconde nove buche quanto di buono aveva costruito nella prima metà del percorso, chiusa con ben 17 punti.
Infine i 26 punti di Paolo Emilio Pacciani, non particolarmente fortunato sul campo, ma sempre più figura di riferimento nel panorama europeo del golf giornalistico. Il suo contributo, anche sotto il profilo organizzativo e dei rapporti internazionali, continua a rappresentare un valore aggiunto per la squadra azzurra.
Si chiude così un’edizione degli EMGJ combattuta e incerta, disputata in una cornice golfistica di grande prestigio. La Francia festeggia un successo meritato, il secondo consecutivo, la Danimarca conferma la propria competitività e la Germania si prende il bronzo per il margine più sottile possibile.
L’Italia torna a casa senza medaglia, ma con la consapevolezza e un pizzico di rabbia per aver sfiorato un’impresa.
Classifica finale
1)Francia 497; 2) Danimarca 489; 3) Germania 469; 4) Italia 468; 5) Austria 464; 6) Svizzera 447; 7) Rep. Ceca 436; 8) Spagna 430; 9) Gran Bretagna 422; 10) Olanda 393.










