Paesaggi mozzafiato, buche cieche, ostacoli d’acqua e green tutt’altro che indulgenti: la squadra italiana prende le misure ai due percorsi dell’East Sussex Golf Club in vista delle gare ufficiali degli European Masters for Golfplaying Journalists.
Oggi c’è stata la seconda giornata di prova per la rappresentativa italiana impegnata nell’EMGJ 2026, in programma in Inghilterra fino a giovedì 15 ottobre. Dopo il primo assaggio, gli azzurri sono tornati in campo sul percorso Ovest, un tracciato capace di conquistare per la bellezza del paesaggio e, allo stesso tempo, di mettere a dura prova anche i giocatori più esperti.
Qui non basta colpire bene la palla. Per ottenere un buon risultato serviranno lucidità, precisione e una strategia costruita buca dopo buca. Ogni scelta può fare la differenza: dal bastone da utilizzare alla traiettoria, fino alla decisione se attaccare o giocare con prudenza.
«Un campo bellissimo, inserito in un paesaggio meraviglioso, ma tutt’altro che facile da leggere. Ci sono alcune buche cieche e diverse situazioni nelle quali bisogna ragionare attentamente sulla scelta del bastone. In certi casi, per esempio, è meglio rinunciare al driver per privilegiare il piazzamento e preparare il colpo successivo».
Tra i passaggi più delicati spicca un par 4 che presenta un grande albero e l’acqua a protezione della buca. Un’autentica trappola strategica, nella quale distanza e traiettoria devono essere valutate con estrema attenzione. Basta una scelta troppo aggressiva per compromettere lo score.
E le insidie non si fermano ai fairway. Anche i green richiedono grande sensibilità: pendenze accentuate, linee difficili da leggere e bandiere collocate in posizioni che lasciano poco spazio all’errore. In queste condizioni, controllo della velocità e precisione sul putter possono diventare decisivi.
Il secondo giro di prova è servito proprio a individuare i momenti in cui spingere e quelli in cui, invece, è più saggio difendersi. Conoscere il percorso significa anche capire dove cercare il birdie e dove accontentarsi di un risultato solido, senza concedere occasioni al campo.
Per la formazione azzurra, guidata dal capitano Paolo Pacciani e composta da Prisca Taruffi, Giulio Lapasini, Barbara Zonchello, Silvia Audisio, Massimo Calamo, Stefano Nava, Niccolò Cateni, Mauro Santoni e Renato D’Argenio, questa fase di preparazione rappresenta un passaggio fondamentale in vista del confronto con le altre rappresentative europee.
Il percorso Ovest promette spettacolo, ma non farà sconti. Tra panorami da cartolina e difficoltà nascoste, ogni colpo dovrà essere pensato, costruito e giocato con intelligenza. La sfida degli European Masters Golfing Journalists è pronta a entrare nel vivo.










