HomeMondo GolfCircoliQuando la vittoria inganna

Quando la vittoria inganna

In libreria un nuovo interessante libro di Giulia Sergas sulla gestione emotiva nel golf, esperienza utile a gestire anche l’arena della vita quotidiana

-

In libreria un nuovo interessante libro di Giulia Sergas sulla gestione emotiva nel golf, esperienza utile a gestire anche l’arena della vita quotidiana

‘Quando vincere inganna’, è questo l’enigmatico titolo di una nuova avventura della poliedrica Giulia Sergas, una delle icone del golf professionistico italiano, scritto assieme alla Top Player francese Anne Marie Palli.

Il libro è stato presentato a Trieste, città natale di Giulia, che ha ovviamente ricercato un ‘good vibes’ per questo appuntamento: il Golf Club Trieste, il suo primo circolo, dove è cresciuta e dove ha vissuto la sua adolescenza. Un indelebile rapporto, impreziosito dalla presenza di una targa a lei dedicata sul magico albero di sambuco, che ombreggia il putt & green del Golf Club Trieste. La targa è stata affissa durante i festeggiamenti lo scorso anno, in occasione del settantesimo anniversario della fondazione del circolo, uno dei più antichi d’Italia.

Il gran cerimoniere della presentazione del libro è stato Cristiano Degano, Presidente del Circolo, nonché Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e socio AIGG.

Giulia si è presentata con un elegante outfit dai colori marini del golfo triestino, cornice scenica alla terrazza della Club House, un mix di blu e bianco, con degli sneaker turchesi ed un sorriso visibilmente emozionato.

La sala in stile vittoriano, arredata con boiserie di legno bianco, era esaurita, gremita da soci, ma anche da vecchi amici d’infanzia.

La Sergas sta vivendo, in questo periodo, due importanti percorsi professionali, praticamente agli antipodi: quello agonistico, nel circuito americano senior ‘Legends of the LPGA’, noto come Legends Tour, mentre l’altro è nel mondo più giovanile e futuristico, quale l’influencer sui social media.

In entrambe dimostra il suo talentuoso e vincente DNA. Sui green americani è stata la prima italiana a conquistare una tappa, il Legends Return to Eagle’s Landing in Georgia e sui social è ormai un’indiscussa Gran Ambassador del Golf, quello con la G maiuscola, con migliaia di followers. La conferma di questa sua maturazione sul piano divulgativo e promozionale del movimento del golf, le ha consentito di vincere quest’anno la ‘Pallina d’Oro AIGG – Targa Fulvio Golob’, prestigioso riconoscimento da parte dei giornalisti golfisti italiani.

L’innesco dell’avventura letteraria è nato dalla profonda amicizia con Anne Marie Palli, prima giocatrice europea a vincere un torneo del prestigioso LPGA, il Samaritan Turquoise Classic nel 1983.

Ora partiamo dalla fine: è un libro didattico, da far leggere agli adolescenti sui banchi di scuola, golfisti e non golfisti. I contenuti e soprattutto i messaggi vengono espressi con fatti ed emozioni che Giulia ha vissuto, mettendosi a nudo in una scrittura fluida e coinvolgente. Si parte dalla sua giovinezza e dal rapporto con la sua famiglia ed al lettore arriva il primo importante manifesto educativo. I genitori, a volte, confondono l’amore con il controllo e l’ambizione con la punizione. Fallire, perdere e sbagliare sembrano far parte di un insieme oscuro, invece sono la soglia dell’apprendimento; l’inizio di un percorso che porta al successo.

Ci sono poi i ricordi di tempi duri per un’autosufficienza economica derivante dal golf, che è un mondo glamour, solo per chi è spettatore. Questa pressione veniva aumentata da un serpente, si proprio, così definisce l’ansia del primo colpo dal tee, un colpo semplice ma che la terrorizzava. Penso che molti amateurs rivivano quotidianamente questo incubo a occhi aperti. Lei ovviamente lo ha superato, spiegandolo nel libro. Aiutata in questo percorso proprio dall’esperienza e dalla profonda amicizia di Anne Marie Palli; chi sale sul tee ha il coraggio di esporsi. La paura e la pressione non devono essere i tuoi nemici, ma sono la prova che quello che stai facendo ti importa veramente. L’importante è essere nell’arena!

In una fase successiva viene analizzato l’errore ed il fallimento. Pagine illuminanti anche per le nostre pieghe quotidiane della vita. Chi combatte con coraggio, può anche sbagliare e fallire, perché non esiste sforzo senza errore. Queste persone non faranno mai parte di quelle anime fredde e timorose che non hanno mai conosciuto la sconfitta o la vittoria.

Nel corso del percorso narrativo si affronta in seguito la doverosa analisi della sconfitta; dove la Sergas invita ad essere disposti a cercare di capire, di studiare e di trovare soluzioni. Non è importante lo score o il risultato, ma il modo in cui perdi: la paura e la vergogna sono l’unico fallimento che fa male. E proprio la sconfitta affiancata dalla resilienza ci permettono di rimanere nell’arena.

Con un richiamo alle origini millenarie della vittoria, Giulia ci ricorda che vincere non era sconfiggere l’avversario, ma essere la migliore versione di se stessi. La sconfitta non è la nemica della vittoria, ma la sua maestra.

Appunti e consigli non solo per i golfisti, ma anche per i mancati amateurs, che non hanno mai avuto la fortuna di tirare il primo colpo da un tee, ma che sono spesso alla ricerca del regalo giusto per un’amica o per un parente. ‘Quando la vittoria inganna’ di Giulia Sergas e Anne Marie Palli.

Nella foto del titolo: Giulia Sergas, coautrice del libro ‘Quando la vittoria inganna’, assieme a Cristiano Degano, Presidente del Golf Club Trieste

 

 

Newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Mauro Santoni
Mauro Santoni
Mauro Santoni, detto Geko, scopre purtroppo il golf solo da ‘maturo’, dopo aver abbandonato la corsa in montagna (skyrace) per usura agli ammortizzatori. In precedenza aveva provato a giocare a pallone (il calcio è un altro sport) e poi l’atletica con la corsa, accompagnandolo dal mezzo fondo alle maratone. Per oltre 30 anni, durante il giorno come il ragionier Fantozzi, ha lavorato in un’assicurazione, mentre le notti le ha consumate in varie redazioni di settimanali sportivi o quotidiani locali. Nel weekend liberava la voce in interminabili radiocronache sportive, agli albori delle radio private, per poi materializzarsi in video nelle prime televisioni locali. Tutto questo a Trieste, anzi nella lontana Trieste, ai confini dell’impero!
Associati a AIGG

Più letti

Contributo di solidarietà, i chiarimenti della Federgolf

0
Riportiamo il contenuto della circolare emanata dalla Fig per chiarire le misure del provvedimento e pubblicata sul sito della federazione

Newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.