martedì 17 Febbraio 2026
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DP World Tour: a Patrick Reed l’Hero Dubai Desert Classic

Primo successo dello statunitense in un evento delle Rolex Series: ha superato di quattro colpi l’inglese Andy Sullivan. Ottima prestazione per Francesco Molinari che ha chiuso al quarto posto. Quattordicesimo Pavan

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Primo successo dello statunitense in un evento delle Rolex Series: ha superato di quattro colpi l’inglese Andy Sullivan. Ottima prestazione per Francesco Molinari che ha chiuso al quarto posto. Quattordicesimo Pavan

Lo statunitense Patrick Reed, giocatore della LIV Golf, ha dominato nell’Hero Dubai Desert Classic, che si è assicurato con 274 (69 66 67 72, -14) lasciando a quattro colpi l’inglese Andy Sullivan, secondo con 278 (-10).

Nella prima delle cinque Rolex Series del DP World Tour, disputata sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72), a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, belle prove di Francesco Molinari e di Andrea Pavan. Il primo, che è stato leader nel turno d’apertura, si è classificato quarto con 280 (65 72 71 72, -8), per la seconda top ten stagionale, mentre il romano, che ha perso qualche posizione nel finale, si è piazzato 14° con 283 (69 68 71 75, -5).

In terza posizione con 279 (-9) il francese Julien Guerrier, in quarta con Molinari anche il danese Nicolai Hojgaard e il sudafricano Jayden Schaper, in vetta alla Race to Dubai (ordine di merito), e in settima con 281 (-7) il portoghese Ricardo Gouveia, l’inglese Marcus Armitage e lo spagnolo David Puig, un altro degli undici membri della Superlega araba che hanno preso parte al torneo. Non hanno risposto alle attese, 33.i con 286 (-2), il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, e l’inglese Tyrrell Hatton, pure lui nella LIV Golf, campione uscente.

Reed ha iniziato l’ultimo giro con quattro colpi di margine su Puig e gli è bastato il 72 del par (due birdie, due bogey) per regolare gli avversari senza correre rischi. Il 35enne di San Antonio (Texas) ha conseguito il primo titolo nelle Rolex Series e il quarto sul DP World Tour, ma i primi tre, un Major (Masters, 2018) e due WGC, gli figurano anche sul PGA Tour dove, al netto di questi, vanta altri sei successi per un palmarès che ne comprende uno sull’Asian Tour e uno nella Superlega Araba (LIV Golf Dallas, 2025), dove gioca nella squadra del connazionale Dustin Johnson (ex numero uno del World Ranking nell’occasione out al taglio). Ha partecipato a tre Ryder Cup vincendone una con il Team Usa (2016) da grande protagonista. Reed per l’exploit ha ricevuto un assegno di 1.302.931 euro su un montepremi di circa 7.610.000 euro (9.000.000 di dollari la cifra ufficiale). È salito dal 44° al 25° posto nel ranking mondiale e dal 107° al secondo nella Race To Dubai.

Molinari, 43enne di Torino, che nel primo round ha realizzato un ottimo 65 (otto birdie, un bogey), miglior parziale del torneo ottenuto anche da Sullivan e da Guerrier, ha terminato l’evento con un 72 (par, quattro birdie, due bogey, un doppio bogey). Pavan, 36enne di Roma, ha girato in 75 (+3, un birdie, quattro bogey). Sono usciti al taglio: Francesco Laporta, 81° con 148 (77 71, +4), Filippo Celli, 94° con 149 (76 73, +5), Renato Paratore, 98° con 150 (75 75, +6), Matteo Manassero, 109° con 151 (76 75, +7), e Guido Migliozzi, 122° con 155 (80 75, +11).

Nella foto del titolo: Patrick Reed

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