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Zarotti si conferma campione AIGG. Titoli anche per Taruffi, Cateni e Dal Fior

Il bellissimo resort golfistico di Riva Toscana ha ospitato il Campionato Italiano Individuale dei giornalisti golfisti

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Il prologo è sempre lo stesso: prenotare la camera (se la trasferta è lunga), preparare il trolley e la sacca. Senza dimenticare la scorta di palline perché, tranne alcuni fuoriclasse, non siamo della serie che dal tee si va dritto per dritto con sicurezza lontano da alberi, siepi e dirupi. Poi la sveglia, si imposta il navigatore e si parte. È così per ogni gara degli errabondi giornalisti golfisti dell’AIGG sui campi italiani.

Ma arriva ogni anno, puntuale, una sfida che in comune con le altre del calendario ha soltanto il prologo: il Campionato Italiano. Qui ci si gioca qualcosa di più del premio di giornata e non soltanto perché lo swing, bello o brutto che sia, deve reggere due giorni, 36 buche, parecchie imprecazioni e un unico verdetto finale.

Qui sono in palio titoli (e onori conseguenti) che valgono un anno di convinta soddisfazione anche quando, tornando poi sul fairway, non si riesce più nemmeno ad alzare la palla. Che importa? Campione rimani, se ne riparla l’anno prossimo. E comunque per il futuro lo confermerà sempre l’Albo d’Oro. Poi, con l’occasione, ci sono riti (l’assemblea annuale, la cena di gala, stavolta con eccezione: cravatta sociale non obbligatoria) e trofei che per ingombro e peso, a definirne plasticamente il prestigio, rivaleggiano con la “coppa dalle grandi orecchie” del calcio europeo.

Ma della Coppa Volvo, il “coppone” che da vent’anni premia vincitore della classifica riservata ai professionisti (intesi come giornalisti, non scherziamo…) si dirà più avanti. Perché, dopo prologo e premesse, è tempo di rivelare il campo di gara sul quale la numerosa compagine si è misurata, scoprendo un percorso giovanissimo, anno di nascita 2022: quello del Riva Toscana Golf Resort & Spa.

Ospiti sui percorsi più belli, su e giù per l’Italia, i soci AIGG sono sempre pronti a ricambiare il privilegio spingendo il carrello anche quando il cielo scarica pioggia abbondante. Ma sulle ultime colline della Maremma alle spalle del litorale di Follonica non è stato richiesto alcun sacrificio del genere, anzi. Due giornate di sole, poche nuvole in transito a ultimo giro quasi concluso e una costante brezza di mare che non ha inciso sul gioco, aiutando invece ad affrontare il caldo e a godere di un panorama unico.

Già, perché sui fairway del Riva Toscana, disegnati da Giulio Cavalsani tra filari di ulivi secolari (circa 2500) in un continuo saliscendi, lo sguardo arriva al mar Tirreno (poche centinaia di metri oltre l’Aurelia dalla quale si accede al resort), alle isole vicine: 12 buche, dai tee o dai green, offrono la vista sull’arcipelago toscano, in alcune anche su tutta la costa fino a Punta Ala e oltre. Non solo: il percorso, in una zona vicinissima al mare e di scarse precipitazioni, vanta oculate scelte ambientali come la rinuncia alla chimica e la scelta di una graminacea che resiste alla salinità tanto che può essere addirittura irrigata con acqua di mare.

Nato dall’intuizione e dalla passione per il golf di Paolo Negroni, promette di essere uno dei campi più belli da godere per i panorami e insieme da apprezzare per il gioco, in grado di attrarre i golfisti in competizione nelle gare in calendario e i turisti, grazie anche all’offerta del resort: spa, piscina, ristorante panoramico affacciato sul percorso per 38 camere attuali con un ampliamento di posti letto già in programma e, per chi non ha proprio intenzione di separarsi dal proprio cane, la possibilità di portarlo con sé in campo.

Un’ospitalità, tiene a precisare l’ideatore e presidente, che vuole mantenere un’impronta italiana, non omologata, nei modi e nello stile, a una certa freddezza “standard internazionale”. Ne darà una dimostrazione in occasione della cena: una grigliata curata (e sudata) personalmente per oltre 40 persone.

Qui si gioca spesso il drive dall’alto, con buche spettacolari fin dall’inizio. E anche insidiose come la 7, dog leg a destra con il lago in fondo alla discesa a 180 metri e un “taglio” a destra rischioso per superare rough e ulivi. Ma poiché non ci sono discese senza prima salite, le prove da superare col naso all’insù sono diverse. La più intrigante alla buca 12, lungo par 5 in salita. Dà l’illusione di un una buca faticosa ma diritta, invece il green rimane nascosto a sinistra fino all’ultimo. Da lì si passa poi al par 3 della 13 e ci si ferma inevitabilmente ad ammirare il panorama, con l’isola d’Elba che si staglia di fronte.

La vista deve aver distratto più gli uomini che le donne, dal momento che proprio su questa buca a segnare il Nearest to the Pin nel primo giorno di gara è stata Elena Pirola e nel secondo Valentina Bolla. Questione di precisione, tutta al femminile, doppiamente affermata nella seconda giornata: era previsto un altro Nearest to the Pin (alla 6) e l’ha realizzato Prisca Taruffi. Ad impreziosire il campo anche un piccolo tocco di eleganza grazie alla presenza delle nuove bandiere con il logo dell’associazione.

E dunque eccoci alla gara che, come spesso accade sulla distanza di due giorni, ha visto affermazioni di partenza poi mantenute, rimonte e qualche inevitabile cedimento. Al giro iniziale in prima categoria (che giocava medal) si accende subito il duello tra Davide Zarotti e Dario Bartolini. Poi Silvia Audisio, Prisca Taruffi e Massimo Calamo.

In seconda (dove si giocava stableford onde prevenire l’arrivo in notturna degli ultimi team) è invece una lotta molto equilibrata, con una quindicina di giocatori che firmano score fra i 35 e i 38 punti. Qualcuno reggerà, qualcuno giocherà meno bene, qualche altro prepara la rimonta e lo sprint decisivo.

Il giorno dopo di nuovo in campo, rigorosamente con la polo bianca GP Sport, anche se perfino un campione di un altro sport come Jannik Sinner potrebbe obiettare che servivano indicazioni precise sul colore di giornata per evitare iniziative personali e confusioni.

Dai risultati finali arrivano sia conferme sia ribaltamenti. Campione italiano assoluto è Davide Zarotti, che in prima categoria nel Lordo rimane davanti a Dario Bartolini mentre al terzo posto sale Valentina Bolla. Il Netto di prima categoria vede al primo posto Prisca Taruffi, con alle spalle Massimo Calamo mentre Alessandro Lerbini si inserisce al terzo posto. Con questa prestazione a Prisca va anche il premio 1° Lady intitolato a Elisabetta Marcigliano.

Nel Lordo di seconda categoria il primo posto è ad appannaggio di Niccolò Cateni. Sul podio alle sue spalle Marco Bucarelli e Claudio Razzini. Il Netto di seconda categoria premia Marco Dal Fior: con un ottimo secondo giro non soltanto è primo in classifica, ma distanzia il gruppo dei pretendenti alla Coppa Volvo che riporterà a Varese con l’onore e onere di aggiungere il proprio nome sulla base del ventennale trofeo. Alle sue spalle nella classifica Maurizio Losa e, terzo, Alberto Carpinetti.

Risultati alla mano, il presidente Stefano Cazzetta passa a premiare vincitori e… vinti. Per i migliori i trofei e le eleganti penne Visconti, ma essendo il campionato un’occasione speciale, le ambite scatole di biscotti Galbusera e le borse da viaggio pieghevoli di Blu Vacanze vengono assegnate a estrazione. Non si tratta di premi di consolazione perché nessuno sente il bisogno di essere consolato dopo due giornate così: sole, golf, amicizie…

La gara? Ci si dà appuntamento alle prossime (Carimate e Albenza). Il ringraziamento finale allo staff del campo e del resort è più che doveroso. E con queste premesse, l’invito a tornare con le gare AIGG al Riva Toscana da parte del presidente Paolo Negroni è difficile, se non proprio impossibile, che venga ignorato.

CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE AIGG
RIVA TOSCANA GOLF RESORT – 9/10 Giugno 2026
I PREMIATI
1° CATEGORIA LORDO (Medal): Davide Zarotti (Campione Italiano Assoluto) 165 (83+82): 2) Dario Bartolini 168 (82+86); 3) Valentina Bolla 175 (88+87).
1° CATEGORIA NETTO (Medal): 1) Prisca Taruffi 143 (74+69); 2) Massimo Calamo 147 (74+73); 3) Alessandro Lerbini 152 (75+77).
2° CATEGORIA LORDO (Stableford): 1) Niccolò Cateni 30 (18+12); 2) Marco Bucarelli 29 (15+14); 3) Claudio Razzini 28 (16+12).
2° CATEGORIA NETTO (Stableford): 1) Marco Dal Fior 78 (36+42); 2) Maurizio Losa 72 (35+37); 3) Alberto Carpinetti 71 (37+34).
Nearest to the Pin – 1° giro: Elena Pirola; 2° giro: Valentina Bolla e Prisca Taruffi.
Premio Lady Elisabetta Marcigliano: Prisca Taruffi 173 (89+84)
Trofeo Volvo Giornalisti Professionisti: Marco Dal Fior 78 (36+42).
CATEGORIA AMICI: Michela Moscon 45

LE CLASSIFICHE
1° CATEGORIA LORDO – Medal
1) Davide Zarotti 165 (83+82): 2) Dario Bartolini 168 (82+86); 3) Prisca Taruffi 173 (89+84; 4)) Valentina Bolla 175 (88+87); 5) Massimo Calamo 181 (91+90); 6) Renato D’Argenio 187 (93+94); 7) Silvia Audisio 190 (89+101); 8) Paolo Pacciani 192 (100+92); 9) Alessandro Lerbini 194 (96+98); 10) Giulio Lapasini 197 (100+97); 11) Mario Fornasari 202 (102+100); 12) Sandro Marini 204 (98+106); 13) Mauro Santoni 214 (106+108).
1° CATEGORIA NETTO – Medal
1) Prisca Taruffi 143 (74+69); 2) Massimo Calamo 147 (74+73); 3) Valentina Bolla 151 (76+75); 4) Alessandro Lerbini 152 (75+77); 5) Dario Bartolini 152 (74+78); 6) Silvia Audisio 152 (70+82); 7) Paolo Pacciani 154 (81+73); 8) Renato D’Argenio 155 (77+78); 9) Giulio Lapasini 159 (81+78); 10) Davide Zarotti 159 (80+79); 11) Mario Fornasari 162 (82+80); 12) Sandro Marini 162 (77+85); 13) Mauro Santoni 174 (86+88).
2° CATEGORIA LORDO – Stableford
1) Niccolò Cateni 30 (18+12); 2) Marco Bucarelli 29 (15+14); 3) Marco Dal Fior 28 (11+17); 4) Claudio Razzini 28 (16+12); 5) Matteo Losa 26 (15+11); 6) Marco Lanza 25 (11+14); 7) Maurizio Losa 24 (10+14); 8) Alberto Carpinetti 23 (11+12); 9) Gian Paolo Polesini 22 (13+9); 10) Michele Gallerani 22 (14+8); 11) Giorgio Piccaia 21 (13+8); 12) Elio Girompini 20 (11+9); 13) Giuseppe Negri 20 (13+7); 14) Stefano Cazzetta 18 (9+9); 15) Ruggiero Palombo 14 (5+9); 16) Stefano Nava 14 (9+5); 17) Massimo Colognola 13 (10+3); 18) Stefano Spisani 11 (5+6); 19) Benedetto Lattanzi 9 (5+4); 20) Domenico Calcagno 4 (1+3).
2° CATEGORIA NETTO – Stableford
1) Marco Dal Fior 78 (36+42); 2) Maurizio Losa 72 (35+37); 3) Alberto Carpinetti 71 (37+34); 4) Claudio Razzini 69 (36+33); 5) Marco Bucarelli 69 (37+32); 6) Giorgio PIccaia 68 (38+30); 7) Niccolò Cateni 67 (38+29); 8) Matteo Losa 66 (36+30); 9) Elio Girompini 66 (38+28); 10) Marco Lanza 65 (29+36); 11) Stefano Nava 64 (35+29); 12) Massimo Colognola 63 (37+26); 13) Stefano Cazzetta 62 (31+31); 14) Gian Paolo Polesini 61 (36+25); 15) Giuseppe Negri 59 (35+24); 16) Ruggiero Palombo 50 (19+31); 17) Stefano Spisani 49 (22+27); 18) Michele Gallerani 49 (29+20); 19) Benedetto Lattanzi 48 (20+28); 20) Domenico Calcagno 40 (18+22).

Foto di Sandro Marini e Melania Rocca

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