HomeMondo GolfNewsThe Open, primo Major per il neozelandese Ryan Fox, 46° F.Molinari

The Open, primo Major per il neozelandese Ryan Fox, 46° F.Molinari

Vittoria con un birdie nell’ultima buca per il giocatore neozelandese che dopo 63 anni riporta in patria la Claret Jug. Buona prestazione, soprattutto nelle prime due giornate, dell’azzurro che ha vinto questo torneo nel 2018

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Vittoria con un birdie nell’ultima buca per il giocatore neozelandese che dopo 63 anni riporta in patria la Claret Jug. Buona prestazione, soprattutto nelle prime due giornate, dell’azzurro che ha vinto questo torneo nel 2018

Primo major per il neozelandese Ryan Fox. Con un gran finale e lo score di 270 (72 68 62 68, -10) ha vinto il 154° The Open superando con un birdie sull’ultima buca Cameron Young, secondo con 271 (-9), che era rimasto leader in club house per circa un paio d’ore.

Sul percorso del Royal Birkdale Golf Club (par 70) di Southport, in Inghilterra, che ha ospitato il major per l’undicesima volta si è classificato al 46° posto con 280 (67 69 72 72, par) Francesco Molinari, vincitore del torneo nel 2018.

Fox, secondo dopo tre round, ha segnato un 68 (-2) recuperando terreno a partire dalla buca 13. Dopo un birdie e due bogey, ha realizzato quattro birdie sulle ultime sei buche, contro un bogey, conquistando il titolo. Era dal 1963 che un neozelandese non si imponeva nel The Open (Bob Charles).

Nel palmarès del 39enne di Auckland, in precedenza due vittorie sul PGA Tour, quattro sul DP World Tour, tre sul PGA Tour of Australasia, due sull’HotelPlanner Tour, tre sul Charles Tour e sei in altri circuiti. Per lui un assegno di 2.797.276 euro su un montepremi di circa 15.300.000 euro (17.500.000 dollari la cifra ufficiale).

In terza posizione con 272 (-8) Sam Burns, in quarta con 273 (-7) Scottie Scheffler, numero uno mondiale, e l’inglese Tommy Fleetwood, in sesta con 274 (-6) il sudafricano Casey Jarvis, l’australiano Lucas Herbert e il coreano Si Woo Kim, e in nona con 275 (-5) Russell Henley, Ryan Gerard, il danese Rasmus Neergaard-Petersen, lo svedese Ludvig Aberg e l’australiano Adam Scott, che ha rimontato dalla 38ª piazza con un 66 (-4) e che ha disputato il suo 102° major consecutivo. In 40ª con 279 (-1) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due del World Ranking e vincitore quest’anno del Masters.

Francesco Molinari, 43enne di Torino, ha effettuato un’ottima partenza e ha mantenuto il ritmo nel secondo round, poi ha perso terreno e ha concluso con un 72 (+2, due birdie, quattro bogey). È uscito al taglio Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), al debutto di un major, 141° con 149 (74 75, +9). Stessa sorte per l’australiano Cameron Smith, il cileno Joaquin Niemann, gli inglesi Matt Fitzpatrick e Aaron Rai, a segno nel PGA Championship, e per Wyndham Clark, suo l’US Open.

Nel titolo: Francesco Molinari (Credit Raffaele Canepa)

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