I giornalisti golfisti calcano di solito campi storici, iconici e sfidanti. Così è stato per le tappe di inizio estate del Challenge 2026, in cui afa, vento e qualche goccia di pioggia hanno accompagnato un viaggio tra due delle anime caratteristiche del golf italiano.
Gli eleganti (sono vestiti da GP Sport), carrellanti (definizione di Massimo De Luca), con la penna (grazie ai regali di Visconti), si sono ritrovati il primo giorno a Carimate.
Il campo del design e della bella borghesia. Era il 1955, l’anno in cui la baronessa Arnaboldi Cazzaniga vendette castello e parco. Nacque un’idea rivoluzionaria per l’Italia dell’epoca: creare un quartiere residenziale immerso in un campo da golf, sul modello americano, ma reinterpretato attraverso il gusto italiano. Circa 400 ville furono realizzate seguendo lo stile personale del proprietario, ma con severi vincoli paesaggistici: nessuna doveva emergere sopra la linea degli alberi. Un concetto di sostenibilità e integrazione paesaggistica che oggi definiremmo “avanzato”.
Piero Mancinelli, ingegnere romano e golfista, disegnò un percorso che sfrutta i naturali saliscendi del terreno, creando un campo ancora oggi considerato tra i migliori esempi del golf classico italiano. Vico Magistretti, uno dei più grandi designer italiani del Novecento, progettò prima la club house, con l’idea di rompere completamente con l’estetica di quelle tradizionali inglesi. E poi, per arredare il ristorante del golf, disegnò la celebre “sedia Carimate”, ispirata alle trattorie lombarde e prodotta da Cassina. Una delle icone mondiali del design italiano, che oggi fa parte della collezione permanente del Museum of Modern Art (MoMA) di New York.
Secondo giorno all’Albenza, la patria di Costantino Rocca, nonché dell’agonismo e della tradizione tecnica italiana, consacrato dal 53° Open d’Italia del 1996, vinto da Jim Payne.
Il circolo di Almenno San Salvatore, a pochi chilometri da Bergamo, nacque grazie alla visione di un gruppo di imprenditori bergamaschi che volevano creare un campo all’altezza delle migliori realtà europee. Per farlo chiamarono i progettisti inglesi dello studio Cotton & Sutton, tra i più prestigiosi d’Europa. Charles Kenneth Cotton, probabilmente il più influente progettista di campi europei del dopoguerra, disegnò le prime 18 buche, creando un percorso tecnico e sfidante, che ancora oggi è considerato un riferimento.
Costantino Rocca resta la figura simbolo del club. Quando era adolescente, vi faceva il caddie per guadagnare qualche soldo, fingendo a volte di non trovare le palle che i suoi clienti tiravano nel bosco, al fine di poterle poi recuperare e usare per allenarsi al calar della sera.
Molti soci ricordano ancora quel ragazzo timido che portava le sacche lungo le salite del campo. Trent’anni dopo, Rocca sarebbe diventato il primo italiano a vincere cinque tornei dell’European Tour e a sfiorare il titolo di Champion Golfer of the Year, perso solo allo spareggio con John Daly a St. Andrews. Indimenticabile in quella occasione lo storico putt alla 18 dalla “Valley of Sin”, imbucato il quale si lasciò cadere in ginocchio e poi si sdraiò sull’erba con le braccia tese: un’esultanza diventata un’immagine iconica dello sport.
Su percorsi di questo livello il risultato sportivo passa in secondo piano. Non per Stefano Nava, Renato D’Argenio (in 1° Categoria) e Alberto Carpinetti (in 2° Categoria), che hanno meritato in entrambi i giorni la succulenta valigetta offerta da Galbusera ai vincitori, le cui famiglie avranno per un bel po’ di che sbizzarrirsi tra squisiti biscotti, crackers e prelibati snack dolci e salati. Presente come sempre a queste tappe lombarde BluVacanze, il tour operator che supporta l’AIGG.
I prossimi appuntamenti in calendario sono pianificati per inizio settembre a Villa Paradiso e poi gran finale del Challenge Galbusera al Golf Milano.
Il viaggio nella storia italiana del golf continua.
GOLF CLUB CARIMATE – 30 Giugno 2026
I PREMIATI
1° LORDO: Dario Bartolini 28. 1° CATEGORIA: 1) Stefano Nava 36; 2) Mauro Santoni 34; 3) Renato D’Argenio 33. 2° CATEGORIA: 1) Matteo Dore 39; 2) Alberto Carpinetti 39; 3) Marco Lanza 37. NEAREST TO THE PIN: Mauro Santoni. CAT. AMICI: 1) Francesco Guarneri 32.
LE CLASSIFICHE
1° CATEGORIA
1) Stefano Nava 36; 2) Dario Bartolini 34; 3) Mauro Santoni 34; 4) Renato D’Argenio 33; 5) Giulio Lapasini 33; 6) Maurizio Trezzi 30; 7) Massimo Calamo 30.
2° CATEGORIA
1) Matteo Dore 39; 2) Alberto Carpinetti 39; 3) Marco Lanza 37; 4) Marco Dal Fior 34; 5) Maurizio Losa 34; 6) Matteo Losa 34; 7) Emiliano Crespi 34; 8) Marco Bucarelli 33; 9) Stefano Spisani 30; 10) Gian Paolo Polesini 30; 11) Claudio Razzini 30; 12) Domenico Calcagno 30; 13) Giorgio Piccaia 29; 14) Michele Gallerani 28; 15) Stefano Cazzetta 24; 16) Fabio Sardini 24; 17) Giuseppe Negri 23; 18) Filippo Carota 18.
GOLF CLUB BERGAMO L’ALBENZA – 1° luglio 2026
I PREMIATI
1° LORDO: Stefano Nava 25. 1° CATEGORIA: 1) Barbara Zonchello 39; 2) Renato D’Argenio 37; 3) Giulio Lapasini 28. 2° CATEGORIA: 1) Stefano Spisani 38; 2) Claudio Razzini 34; 3) Alberto Carpinetti 33. NEAREST TO THE PIN: Stefano Nava. CAT. AMICI: 1) Tommaso Terraneo 41.
LE CLASSIFICHE
1° CATEGORIA
1) Barbara Zonchello 39; 2) Renato D’Argenio 37; 3) Stefano Nava 35; 4) Giulio Lapasini 28; 5) Roberto Lanza 27; 6) Mauro Santoni 25; 7) Davide Governale 25; 8) Massimo Calamo 25; 9) Pierpaolo Pessini 22.
2° CATEGORIA
1) Stefano Spisani 38; 2) Claudio Razzini 34; 3) Alberto Carpinetti 33; 4) Marco Dal Fior 32; 5) Matteo Losa 31; 6) Michele Gallerani 30; 7) Giorgio PIccaia 29; 8) Maurizio Losa 29; 9) Stefano Cazzetta 29; 10) Giuseppe Negri 28; 11) Marco Bucarelli 26; 12) Domenico Calcagno 25; 13) Mosconi Mauro 24; 14) Elio Girompini 23.










