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Dal Lazio al Piemonte, l’AIGG affronta le nuove tappe del Challenge Galbusera 2026

Le prime due gare del circuito stagionale si sono disputate sui percorsi del Nazionale e del Marco Simone, da lì si torna verso nord per affrontare Castelconturbia e Arona

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La stagione 2026 del Challenge AIGG Galbusera è iniziata con le consuete tappe romane e gli straordinari percorsi del Golf Club Nazionale e Marco Simone Golf & Country Club ed è iniziata all’insegna della convivialità e del divertimento. Due gare che, in qualche modo, hanno sofferto delle difficili condizioni atmosferiche, ma di certo non hanno scoraggiato soci e amici, giunti in numero cospicuo. Una partecipazione numerosa che ha voluto significare un ringraziamento implicito nei confronti dei circoli che, come sempre, ci hanno regalato una ospitalità calorosissima.

L’occasione è stata anche utile per registrare le interviste ai “padroni di casa” per parlare di questa ormai consolidata partnership e delle iniziative che i due percorsi laziali offrono ai golfisti di tutte le età e capacità.

Nel 2025 ci eravamo cimentati sulle 18 buche del Golf Nazionale, dopo pochi mesi dall’insediamento della nuova “governance” della FIG e avevamo avuto l’occasione di intervistare il Presidente federale, Cristiano Cerchiai; a un anno di distanza, con numerose migliorie già effettuate e altre ancora in cantiere, abbiamo avuto l’opportunità, con il nostro consigliere Sandro Marini, di fare una lunga chiacchierata con il nuovo presidente del circolo di Sutri, Armando Borghi. La sua visione imprenditoriale è estremamente importante per il futuro del circolo, che “oltre a essere la Casa del golf italiano, diventerà un circolo utile alla crescita di tutti i soggetti professionali del golf: giocatori professionisti, maestri, direttori, segretari, superintendent e greenkeeper. I nostri progetti – ha detto Borghi – sono quelli di diventare sempre più moderni, di allargare l’area pratica e approcci e diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori”.

Ecco l’intervista integrale:

Armando Borghi

Il giorno successivo, l’AIGG, a tre anni di distanza dall’ultima presenza, è tornata al Marco Simone Golf & Country Club per calcare l’erba dei fairway e dei green appositamente concepiti per la Ryder Cup 2023. Un ritorno fortunato, se vale il proverbiale detto “gara bagnata, gara fortunata”: almeno si spera per il futuro, visto che nella giornata di gara il cielo ha riservato ogni tipologia di colore e precipitazione, perfino una grandinata. Al termine della gara il nostro Presidente, Stefano Cazzetta, ha intervistato la Presidente del Marco Simone Golf & Country Club, Lavinia Biagiotti Cigna e l’atleta paralimpico Manuel Bortuzzo, che da poco si è avvicinato al golf e sta diventando sempre più appassionato. “Come circolo e come comunità – racconta Lavinia Biagiotti Cigna – abbiamo una visione inclusiva, perché il golf, pur essendo uno sport principalmente individuale, dimostra di essere una disciplina in cui sempre più importante condividere e fare gioco di squadra: lo dimostra il grande successo che abbiamo avuto con la Ryder Cup 2023”. Con grande emozione, Manuel Bortuzzo ha parlato delle sue prime esperienze golfistiche come “molto entusiasmanti e estremamente importanti per la continua ricerca del miglioramento e della competizione che, da sportivo, ha sempre ricercato nella sua vita fino a questo momento”.

E qui le due interviste integrali:

Marco Simone

Ora, dopo queste due meravigliose esperienze, ci sposteremo in Piemonte dove, nelle giornate di martedì 28 e mercoledì 29 aprile, gli impavidi intrecciatori di ferri e bastoni dell’AIGG, scenderanno in campo al Golf Club Castelconturbia e all’Arona Golf Club.

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