C’è un momento, ogni anno, in cui le Alpi austriache smettono di essere semplicemente verdi. Il faggio si accende di rame, il larice vira all’oro, le vigne si tingono di rosso cupo, e nei villaggi di montagna le mucche tornano a valle decorate come per una festa: l’autunno austriaco, da ovest a est, dall’Osttirol alla Stiria.
In Osttirolo, l’autunno si vive tra il Parco Nazionale degli Alti Tauri e le Dolomiti di Lienz: qui 266 vette sopra i tremila metri, tra cui il Großglockner con i suoi 3.798 metri, dominano un paesaggio di valli laterali e villaggi di montagna ancora autentici, mentre i boschi di larici si tingono di un giallo intenso. Nel Virgental, valle rimasta senza traffico di transito e fedele alle proprie tradizioni, si trova il Zedlacher Paradies: uno dei boschi di larici più suggestivi delle Alpi orientali, esteso su oltre 100 ettari, con esemplari che arrivano a 500 anni di età, i cui aghi si accendono in autunno di un giallo dorato quasi fiabesco. Un modo semplice per scoprirlo da vicino è il sentiero a tema dello Zedlacher Paradies, un anello di soli 4,4 chilometri (circa 1 ora e 20) vicino a Matrei in Osttirol, adatto anche alle famiglie, con pannelli informativi sull’habitat del bosco e sui larici più antichi, il cui tronco può raggiungere i sette metri di circonferenza. Non lontano da Dölsach, verso l’Iselsberg, la salita all’Ederplan (2.062 metri) regala aria limpida di montagna e ampie vedute sulle Dolomiti di Lienz, in circa 4-5 ore di cammino. E nel Defereggental si trova la Jagdhausalm, la più antica malga d’Austria, menzionata per la prima volta in un documento del 1212.
Nel Salzkammergut, le acque immobili del Fuschlsee e del Wolfgangsee riflettono i boschi che si accendono di rame, mentre il monte Schafberg e il Dachstein dominano l’orizzonte con le prime nevicate. È un paesaggio che porta ancora i segni della sua storia millenaria legata al sale e agli Asburgo. A Gosau, la cabinovia Gosaukammbahn porta in pochi minuti dal Gosausee alla Zwieselalm, da dove lo sguardo spazia sul ghiacciaio del Dachstein, sul Gosausee e sul Gosaukamm — uno dei punti panoramici più fotografati della regione. Ma il Salzkammergut d’autunno non è solo scenario, è anche tradizione vissuta: a Bad Ischl, il 23 agosto, ha aperto la propria edizione locale del Bauernherbst, un preludio alla festa che, poco più a sud, esplode in tutta la sua ampiezza nel Salisburghese.
Nel Salisburghese ha aperto i battenti la trentunesima edizione del Bauernherbst (Autunno contadino), una stagione che scandisce la vita di 77 località, e che quest’anno dura fino al 31 ottobre 2026. L’edizione del 2026 promette un’attenzione particolare alla musica popolare, delle stuben e delle piccole formazioni di famiglia. Nelle settimane che portano al 31 ottobre, il Bauernherbst rivela il suo cuore più autentico nei villaggi: nelle piazze si intrecciano mercati contadini, dimostrazioni di artigianato e feste del raccolto, in un susseguirsi di appuntamenti che accompagna la stagione fino ai primi freddi.
La Strada del Vino della Stiria Meridionale attraversa, a circa un’ora da Graz, le colline di Ehrenhausen, Gamlitz, Leutschach ed Eibiswald. È la terra che l’arciduca Giovanni d’Austria contribuì a rendere celebre nell’Ottocento, promuovendo la viticoltura di collina che oggi caratterizza l’intera regione. Nato nel 1782 come figlio dell’imperatore Leopoldo II e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna, quando il padre era ancora granduca di Toscana, Giovanni fu una figura fuori dagli schemi tra gli Asburgo del suo tempo: appassionato di agricoltura, alpinismo e vita rurale più che di corte, scelse proprio la Stiria come terreno delle sue sperimentazioni agricole e vinicole. Nel 1822 fece impiantare presso Marburg – l’odierna Maribor, oggi in Slovenia, ma allora parte della stessa Stiria vinicola – un vigneto sperimentale, dove introdusse varietà fino a quel momento sconosciute nella regione: Traminer, Sauvignon Blanc, Riesling e Weißburgunder, vitigni che ancora oggi caratterizzano i vini della Stiria Meridionale. In autunno, mentre le foglie di vite virano dal verde al giallo e al rosso, si susseguono le feste della vendemmia: la Festa del vino dell’Arciduca Giovanni a Ehrenhausen, dall’11 al 19 settembre, la Festa del luppolo e della vendemmia di Leutschach il 26 e 27 settembre, e le feste della vendemmia di Gamlitz (1-4 ottobre) e di Eibiswald (3-4 ottobre), tra cantine aperte, degustazioni e mercati contadini lungo le colline vitate.
Nel titolo: Grundlsee-Ausseerland_Oesterreich-Werbung_Julius-Silver











